Partire dai dati per disegnare il turismo del Piemonte e dell’Italia

Quali sono le prospettive future del turismo in Piemonte? Se n’è parlato ieri al Grand Hotel Sitea, durante la presentazione dell’indagine l’indagine “L’impatto del turismo sull’economia del Piemonte” , curata dall’Assessorato al Turismo, dall’Osservatorio turistico e dalle Università Piemontesi e Cà Foscari di Venezia.

Partire dai dati per disegnare il futuro, questo l’intento della giornata e la mission del turismo piemontese. Dati che parlano chiaro, che confermano la fondamentale importanza di questo settore per la nostra regione. Con il 4,4% del PIL regionale, 5.5 miliardi di euro l’anno, il peso del turismo sull’economia della regione è cresciuto nel periodo 2000-2011 del +60%, arrivando a impiegare 167.000 lavoratori e registrando, nel 2011, 12.8 milioni di presenze.

A parlare sono l’Assessore al Turismo, Alberto Cirio, Maria Elena Rossi e Cristina Bergonzo

Sviluppo Piemonte Turismo (Osservatorio Turistico), Piervincenzo Bondonio e Chito Guala, Centro OMERO, Università degli Studi di Torino, Filippo Monge, Università degli Studi di Torino e infine, ma non per importanza,  Flavia Maria Coccia Capo Struttura, presso il Ministero del Turismo, con una importante  missione (ma non impossibile, ci tiene a sottolinearlo soprattutto lei) per il rilancio dell’immagine dell’Italia

Nel corso della conferenza emergono dati importanti su capacità di spesa dei turisti, identikit del visitatore, tempo di permanenza, soddisfazione e propensioni alla spesa. Dati importanti per gli imprenditori presenti, le ATL e per gli addetti ai lavori del nuovo Programma Strategico del Turismo 2013-2015.

Durante il lungo dibattito si raccolgono impressioni, spunti e critiche dei partecipanti: emergono le difficoltà legate al periodo, la necessità di fondi, la difficoltà di comunicazione interna tra la parti ma si percepisce l’entusiasmo, la voglia di crescere, di conoscere, di rischiare per proseguire la strada appena avviata dello sviluppo turistico del Piemonte.

A concludere la giornata la dott.ssa Flavia Maria Coccia, che offre spunti essenziali all’impostazione del lavoro da questo momento in poi, per noi e per l’Italia:

tutti conoscono le nostre meravigliose terre, i nostri monumenti, la nostra cultura; vengono in Italia perché attratti dalla bellezza dei luoghi, dalla solarità delle persone, dalla qualità della produzione. Ma questo non basta ad assicurarsi un posto certo nel panorama turistico, bisogna andare oltre: integrazione dell’offerta, sistema, social network, innovazione e concetto sono le parole chiave delle linee guida del futuro; non basta far acquistare il prodotto, renderlo fruibile, bisogna far vedere come si lavora, come si prepara, andare dietro all’oggetto, far entrare il turista nella vita quotidiana dell’Italia e del Piemonte, fargli vivere un’ esperienza di contenuto, non solo di forma.

Individuare le priorità, di mercati, di segmenti e di attività, monitorare costantemente necessità e desideri dei turisti, rischiare nell’innovazione e nello sviluppo, credere nella formazione e nella cultura dell’accoglienza oggi è fondamentale per competere e per emergere.

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