Damanhur, la città nascosta

Nel cuore della Valchiusella, vicino Ivrea, Piemonte, si  incontrano quattro Linee Sincroniche, linee di energia cosmica che circondano il nostro pianeta e lo collegano all’universo trasportando pensieri, sogni e idee…danno vita così ad un centro di energia molto attiva, luogo della spiritualità, della meditazione e della positività…stiamo parlando di Damanhur.

Damanhur è innanzitutto una Federazione di Comunità Spirituali, nata nel 1975 su ispirazione di Falco, Oberto Airaudi(1950-2013), che ha il suo polo a Baldissero Piemonte ma che si stende nel raggio di circa 15 chilometri, tra Torino e Aosta. È una federazione fondata sul pensiero positivo, la valorizzazione delle diversità, il raffinamento interiore ed il cambiamento come strategia per uscire dalle abitudini ed è diventato un modo di vivere per le sue oltre venticinque comunità. Nel 2005 ha addirittura ottenuto il riconoscimento come modello di società sostenibile dal Global Human Settlements Forum delle Nazioni Unite (ONU). E’ una microsocietà autosufficiente, ha una propria Costituzione, una moneta, un’università…davvero incredibile.

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Damanhur oggi accoglie migliaia di visitatori ed attira l’interesse di studiosi e ricercatori da tutto il mondo nel campo delle scienze sociali, dell’arte, della spiritualità, della sostenibilità, sia per il modello di società che ha fondato, che per la sua grande costruzione ipogea, dichiarata opera d’arte dalla Soprintendenza alle Belle Arti. Un edificio completamente sotto terra, di straordinaria bellezza, realizzato interamente a mano in 16 anni e rimasto segreto fino al 1992. In quest’anno infatti un ex membro di Damanhur informò i Carabinieri dell’esistenza dei templi nascosti; a questo seguirono numerose contestazioni tra damanhuriani, Chiesa e Stato, fino al 1996, quando il governo italiano approvò uno speciale emendamento a una legge che permise di legalizzare la struttura sotterranea.

I Templi dell’Umanità, definiti da molti l’ottava meraviglia del mondo, sprofondano per più di trenta metri nel sottosuolo e si distendono per 4mila metri quadri. La Sala dell’Acqua, della Terra, delle Sfere, dei Metalli, il Tempio Azzurro e il Labirinto sono collegati da 150 metri di cunicoli e corridoi. Una vera città sotterranea che davvero merita una visita, per la bellezza delle sale e per il mistero che la circonda.

Per informazioni, visite e immagini www.damanhur.info, http://www.tempio.it

Booking Piemonte: un viaggio dinamico a partire dal web

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Ieri, 5 novembre 2013, è stato presentato presso i nuovi locali del Museo dell’Automobile di Torino BookingPiemonte.it

Cos’è: un’innovativo portale istituzionale per il booking online: portale multiservizio e interattivo, con una modalità di caricamento dati molto semplice per gli operatori, consente al visitatore di creare il suo soggiorno in Piemonte partendo dalla scelta di un evento, di un museo o di un hotel, per poi comporre i singoli servizi in un pacchetto personalizzato

Obiettivo: fornire all’utente una semplice piattaforma di informazione, di accoglienza e di prenotazione, dalla quale accedere a tutti i servizi, gli hotel, le attrazioni e i pacchetti che il Piemonte offre. 

Il concept: parola chiave è “Dynamic Package”, ossia la possibilità di selezionare oltre alla struttura alberghiera, alla camera e alla tariffa, anche  elementi aggiuntivi che arricchiscono l’esperienza del viaggio: eventi, mostre, musei, pacchetti preconfezionati, ristoranti e in generale tutta l’offerta della regione, localizzata in base alle preferenze del turista.

I protagonisti: firmato Regione Piemonte, Booking Piemonte  è un progetto di Turismo Piemonte e si appoggia a tecnici ed esperti in turismo, web, tecnologia e comunicazione; partner dell’iniziativa sono infatti Vertical Booking, leader del booking online; Aviareps, operante da più di 20 anni nella comunicazione e nel marketing turistico; Global Tourist Consulting, società di consulenza formata da professionisti del turismo; Roberta MIlano, consulente e docente universitaria di Web Marketing per il Turismo e Print4life, che gestirà le immagini digitali e della gestione delle prenotazioni dei ristoranti affiliati a Booking Piemonte.

Una piattaforma innovativa dunque, che va incontro alle nuove dinamiche del mercato, sempre più web e social oriented, che anticipa e suggerisce esperienze turistiche all’utente, dandogli la possibilità di iniziare la sua esperienza fin dalla fase di raccolta di informazioni e scelta del viaggio. 

La piattaforma, disponibile dall’11 novembre,  sarà promossa principalmente attraverso i social media e presto sarà anche un’applicazione mobile.

 

Sara Fiorentino

 

Partire dai dati per disegnare il turismo del Piemonte e dell’Italia

Quali sono le prospettive future del turismo in Piemonte? Se n’è parlato ieri al Grand Hotel Sitea, durante la presentazione dell’indagine l’indagine “L’impatto del turismo sull’economia del Piemonte” , curata dall’Assessorato al Turismo, dall’Osservatorio turistico e dalle Università Piemontesi e Cà Foscari di Venezia.

Partire dai dati per disegnare il futuro, questo l’intento della giornata e la mission del turismo piemontese. Dati che parlano chiaro, che confermano la fondamentale importanza di questo settore per la nostra regione. Con il 4,4% del PIL regionale, 5.5 miliardi di euro l’anno, il peso del turismo sull’economia della regione è cresciuto nel periodo 2000-2011 del +60%, arrivando a impiegare 167.000 lavoratori e registrando, nel 2011, 12.8 milioni di presenze.

A parlare sono l’Assessore al Turismo, Alberto Cirio, Maria Elena Rossi e Cristina Bergonzo

Sviluppo Piemonte Turismo (Osservatorio Turistico), Piervincenzo Bondonio e Chito Guala, Centro OMERO, Università degli Studi di Torino, Filippo Monge, Università degli Studi di Torino e infine, ma non per importanza,  Flavia Maria Coccia Capo Struttura, presso il Ministero del Turismo, con una importante  missione (ma non impossibile, ci tiene a sottolinearlo soprattutto lei) per il rilancio dell’immagine dell’Italia

Nel corso della conferenza emergono dati importanti su capacità di spesa dei turisti, identikit del visitatore, tempo di permanenza, soddisfazione e propensioni alla spesa. Dati importanti per gli imprenditori presenti, le ATL e per gli addetti ai lavori del nuovo Programma Strategico del Turismo 2013-2015.

Durante il lungo dibattito si raccolgono impressioni, spunti e critiche dei partecipanti: emergono le difficoltà legate al periodo, la necessità di fondi, la difficoltà di comunicazione interna tra la parti ma si percepisce l’entusiasmo, la voglia di crescere, di conoscere, di rischiare per proseguire la strada appena avviata dello sviluppo turistico del Piemonte.

A concludere la giornata la dott.ssa Flavia Maria Coccia, che offre spunti essenziali all’impostazione del lavoro da questo momento in poi, per noi e per l’Italia:

tutti conoscono le nostre meravigliose terre, i nostri monumenti, la nostra cultura; vengono in Italia perché attratti dalla bellezza dei luoghi, dalla solarità delle persone, dalla qualità della produzione. Ma questo non basta ad assicurarsi un posto certo nel panorama turistico, bisogna andare oltre: integrazione dell’offerta, sistema, social network, innovazione e concetto sono le parole chiave delle linee guida del futuro; non basta far acquistare il prodotto, renderlo fruibile, bisogna far vedere come si lavora, come si prepara, andare dietro all’oggetto, far entrare il turista nella vita quotidiana dell’Italia e del Piemonte, fargli vivere un’ esperienza di contenuto, non solo di forma.

Individuare le priorità, di mercati, di segmenti e di attività, monitorare costantemente necessità e desideri dei turisti, rischiare nell’innovazione e nello sviluppo, credere nella formazione e nella cultura dell’accoglienza oggi è fondamentale per competere e per emergere.